Cicciomessere a fette. Risposta a Roberto

Riccardo Magi, Filomena Gallo, Valerio Federico, Marco Cappato e Niccoló Figá-Talamanca che sono i responsabili statutari delle uniche organizzazioni “costituenti” del PRNTT che fanno realmente politica italiana e transnazionale, riempiono persino le sedi di nuovi radicali, a prescindere dal giudizio politico che ognuno può legittimamente dare sulle loro iniziative.

Il giudizio politico è senz'altro opinabile, i numeri un po' meno. Le sedi sono piene di nuovi radicali e i "nuovi radicali" non sono iscritti al Partito radicale, quello TNT, il quale notoriamente non esiste dunque perché iscriversi? O non è questo il leit-motif delle opinioni politiche che riecheggiano in queste irrinunciabili organizzazioni "costituenti" il Partito (perché tra virgolette? Ah certo, per la ragione enunciata da Antonio Cerrone: si tratta di organizzazioni inizialmente costituite dal PR TNT, poi divenute parassitanti e col tempo "costituenti", tra virgolette:: appunto). Ancora numeri, oltre ai non iscritti italiani, i non-italiani iscritti al Partito radicale sono, come tu stesso sottolinei, Roberto, solo 4 (--quattro--). Nè NPWJ, né l'ass. Coscioni, nelle loro iniziative transnazionali, sembrano aver riportato grandi successi dal punto di vista delle iscrizioni al partito. Dei compagni, di nessuno si può fare a meno? Mah... si diceva un tempo che ciascuno è indispensabile, nessuno è insostituibile. Magari si può tenere una scuola o un seminario di buone maniere, in una vignetta che circolò al Congresso di Genova 1979 (congresso di nascita per la categoria "lanciatori di merda") un Pannella ricoperto di cacca, il fumetto: "Compagni almeno lanciatela soda".

Aver respinto la proposta di svolgere il congresso in due sedi, una chiusa nel carcere romano e l’altra aperta al pubblico e fino a domenica, avanzata anche da iscritti senza alcun carica, con argomenti decisamente pretestuosi si muove nella stessa direzione di non incentivare la presenza congressuale.

Io che sono convocatore questa proposta non solo non l'ho respinta, credo di averla avanzata per primo; e da te nè da altri l'ho ricevuta. Se fossi stato nei panni del segretario e/o del tesoriere di un qualche soggetto costituente che si è sentito escluso, avrei organizzato l'evento in assoluta autonomia; a Milano a Torino a Roma nella stessa sede di Torre Argentina e ovunque fosse stato possibile; e avrei voluto vedere cosa sarebbe successo. Ho anche segnalato che, volendo fare un'analogia tra diritto societario e diritto pubblico dei partiti (ora che la disciplina ex art.49 si avvia), esiste una giurisprudenza consolidata su "l'abuso di potere nella convocazione dell'assemblea". Che nessuna di queste strade sia stata perseguita è un segno della pretestutosità delle rimostranze e delle proteste che si sono levate contro la legittima convocazione da parte degli iscritti, di 1/3 dalla data dell'inizio della campagna di iscrizione -- e da quale altra se no?

La decisione di Marco di trasferire, su sua decisione solitaria che non può essere modificata da alcuna istanza radicale, la disponibilità del “patrimonio radicale” a un soggetto non contendibile - Associazione politica nazionale Lista Marco Pannella - è condivisibile e legittima? Certamente non ignoro il grave problema di un soggetto che potrebbe essere contendibile con un modesto pacchetto di duecento tessere (solo 8,33 euro a tessera se costituito da cittadini del Marocco), ma le soluzioni per superare questo problema e garantire che il patrimonio radicale sia finalizzato al sostegno delle iniziative radicali erano tante, persino discusse all’interno del partito (fondazione, trustee, ecc.): è un grave errore che Marco le abbia ignorate e che non abbia garantito una transizione dopo la sua inevitabile morte, quando era nel pieno della sua straordinaria lucidità politica.

Qui siamo alla contestazione dell'assetto dato da Marco al "patrimonio radicale" -- della cui titolarità Marco stesso è riuscito ad appropriarsi. Se n'è appropriato e all'incirca 15 anni fa ha disposto che la transizione dopo la sua "inevitabile" morte (strana qualificazione: ve n'è forse di altro tipo?) avvenisse in un certo modo: blindando l'Associazione Lista Pannella e affidandola specificatamente a un sinedrio da Marco stesso nominato e composto. Quand'è che Pannella era nel pieno della sua "straordinaria lucidità politica"? Se non lo era già 15 anni fa... siamo al 2000. Per qualcuno o per i tanti radicali ideologicamente "di sinistra" Pannella aveva perso la brocca già nel 1994.

Anche qui, non opinioni le mie: ma date e fatti delle opinioni tue, Roberto. Che già nel 1984, quando arrivasti alla segreteria, lo facesti per risolvere finalmente con una legge qualsiasi la "campagna contro lo sterminio per fame" che per te, come obiettivo prioritario del Partito radicale era una "Solenne stronzata" -- o qualsiasi altro termine del genere tu abbia usato nella riunione, per esempio, del 5 agosto 2016 in Torre Argentina, ribadendo, vent'anni dopo, il concetto.

Insomma Pannella era fuori di zucca nel 1984. Ma diciamo la verità: cadde dal seggiolone da piccolo battè forte la testa e da quel momento non fu più Giacinto, ma Marco, diventò il sigmor Hood e bevve il suo piscio, si vestì da fantasma e fumò uno spinello davanti alla Polizia. Grande lucidità politica? O Roberto, tu vuoi senz'altro scherzare!

 (...) cullarsi nella giustificazione che non riusciamo da decenni a convincere all’iscrizione più di mille cittadini italiani, solo perché è mancato il diritto all’informazione. Anche all’indomani delle ore di trasmissione, nei momenti di maggiore ascolto di tutte le televisioni nazionali e locali, dei servizi, perfino eccessivamente encomiastici, sulla figura e la storia politica di Marco, all’indomani della sua morte, gli iscritti a tutti i soggetti radicali sono rimasti sempre sotto il tetto di mille.

Ah perché tu ti aspettavi l'effetto Berlinguer? Il grande voto per "Radicali" a Roma e Milano? Decine di migliaia o anche solo centinaia di tessere a 200 euro l'una, immediatamente dopo i coccodrilli su Pannella? Povero illuso.

Rischiamo di passare, nel mondo occidentale, a una specie di post-democrazia controllata in buona parte dai media attraverso la somministrazione di spettacoli nei quali brilla l’incompetenza, che hanno sostituito le campagne elettorali e i confronti politici, (...)

"Rischiamo". Rischiamo? No non hai capito Roberto, non "rischiamo". Ci siamo già passati e in Italia specificamente da 40, 50 anni. Ed è questo che abbiamo sempre denunciato: non l'hai capito? Chiedilo a Snowden...

Pannella giustamente andava ancora più a fondo: in questo l'Italia ha qualcosa da insegnare al mondo, è un modello unico e nuovo di monopartitismo imperfetto, di totalitarismo, di "fascismo democratico" peggio persino del fascismo. E' , una patologia, si direbbe piuttosto complessa...

Perché in una scala della e delle democrazie, non considero l'Egitto "democratico" e non paragono il mio paese all'Egitto. Sommare cavoli e patate non è possibile. O sì? Vedi? Altro che peggio del fascismo, siamo 27° mica 105°!

questo regime peggio del fascismo non ha recluso a Ventotene la radicale Emma Bonino, ma l’ha scelta prima come commissaria italiana a Bruxelles e poi come ministra alla Farnesina.

Intanto distinguiamo le responsabilità: a Bruxelles ce la mandò Berlusconi istigato da Pannella ed era un biglietto di sola andata. Da chi non fu riconfermata? (D'Alema). Nominata Ministro degli Esteri da chi? e da chi risputata e sbattuta fuori?

(fine della prima puntata)

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Nel 1996 i Radicali propongono 20 referendum. Un vero progetto politico "americano" e libertario: leggi elettorali maggioritarie

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Costruire altre carceri? Gli effetti dell’indulto e suggerimenti per ridurre la popolazione carceraria

di Roberto Cicciomessere   15 ottobre 2007

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Carcere, in Italia solo lo 0,6% detento per reati finanziari

Carcere, in Italia solo lo 0,6% dei detenuti è condannato per reati finanziari

Nella Penisola si finisce dietro le sbarre per lo più per fatti legati alla droga.
Solo 228 sui 54.252 carcerati hanno invece sentenze definitive per riciclaggio, insider trading, falso in bilancio, aggiotaggio, fondi neri e corruzione.
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di Valeria Pacelli | 8 marzo 2016

justice italy economic impact google search About 21,800,000

[PDF]Structural reformS: Impact on growth and employment - OECD

https://www.oecd.org/italy/structural-reforms-in-italy-impact-on-growth-......
Structural reforms in Italy: impact on growth and employment ... measures on education, public administration and criminal justice. ... Drawing on the 2015 OECD Economic Survey of Italy, this paper provides a snapshot of the government's.
[PDF]2014: A turning point for Italy - Ministero dell'Economia e delle Finanze
www.mef.gov.it/inevidenza/documenti/riforme_strutturali.pdf
Mar 1, 2015 - THE IMPACT OF STRUCTURAL REFORMS IN ITALY . .... The reform of the justice system is a crucial step in closing the efficiency gap ... Relaunching public investment is crucial to support the economic recovery in the whole.
[PDF]The Economic Impact of Civil Justice Reforms - Europa.eu
ec.europa.eu/economy_finance/publications/economic_paper/.../ecp530_en.pdf
by D Lorenzani - ?2014 - ?Cited by 2 - ?Related articles
affecting the civil justice system on selected economic outcomes, such as business dynamics .... Simulation of the impact of judicial reforms for the case of Italy.
[PDF]The Economic Impact of Selected Structural Reform Measures in Italy ...
ec.europa.eu/economy_finance/publications/eeip/pdf/ip023_en.pdf
Apr 1, 2016 - For Italy, Spain and Portugal the selection of measures is based on ... for reforms of the judicial system and reforms to insolvency frameworks.
Italy Economy - GDP, Inflation, CPI and Interest Rate - FocusEconomics
www.focus-economics.com › Countries › Italy
Jul 26, 2016 - Find updated economic statistics for the Italian economy. ... The global crisis had a deteriorating effect on the already fragile Italian economy. .... rigid labor laws, high labor cost, inefficient public service and the judicial system.
Justice and corruption: what to do to improve Italy's competitiveness ...
www.ambrosetti.eu › ... › What's Hot › Jobs, Education and Management Development
For years, the justice system has been seen as one of the major priorities for ... and instances of corruption have had a major impact on the Italian economy in ...
Efficiency of Justice and Economic Systems - ScienceDirect
www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2212567114008843
by M Lorizio - ?2014 - ?Cited by 2 - ?Related articles
Dec 25, 2014 - Moreover, the role of the judicial system in determining its dysfunctions can affect economic growth. In fact, Italian economic growth has been ...
Italy's judicial reform streamlines dispute resolution and raises investor ...
www.theworldfolio.com/news/italys-judicial-reform-streamlines-dispute......
Not that this is going to have any immediate direct impact on the economy of ... American investors need to know that the timings of the justice system in Italy is ...
The “Demand for Justice” in Italy: Civil Litigation and the Judicial ...
link.springer.com/chapter/10.1007%2F978-0-387-72141-5_9
by EL Felli - ?2008 - ?Cited by 10 - ?Related articles
Using a microeconomic model of the choice of litigants, the characteristics of the judicial, legal, and economic systems have been modeled as they influence the ...
Renzi's test to start with reform of Italy's justice system - Financial Times
www.ft.com › GlobalEconomy › EU Economy
Aug 29, 2014 - In a tweet last week, he defined Italy's civil justice system “as not very ... that “lengthy times (for trials) impact negatively on the economy”.